Urban Nature WWF Italia 2019/2020

da | Lug 3, 2020

Guarda in profondità nella Natura, e poi capirai tutto meglio.

(Albert Einstein)

 

 

Questa pagina nasce con il contributo degli alunni e i Professori della classe SC01 della sede di Salerno del CPIA Salerno. Il nostro progetto si chiama “Insieme nel vivere il Parco”: vogliamo dedicare questo spazio sul web a tutti i frequentatori del Parco del Mercatello, per creare uno sportello per la cittadinanza e raccogliere informazioni, proposte e iniziative per migliorare il Parco.

Le vostre proposte

In questa sezione siamo lieti di accogliere le vostre proposte e i vostri suggerimenti che hanno a che fare con il Parco.

 

Vi proponiamo un breve sondaggio 

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Come era il territorio nel passato?

Mi chiamo Sergio Caravano, abito a Salerno da quando sono nato. Ho 50 anni e ho frequentato insieme a mia moglie il corso serale alla scuola C.P.I.A. di Salerno.

Vi voglio raccontare miei ricordi del Parco Mercatello. Da ragazzo ero moto vispo, mi piaceva molto andare in bici e fare escursioni con gli amici, tra noi c’era un forte legame, trascorrevano intere giornate insieme e andavamo spesso alla zona del Parco Mercatello, che racchiude tre quartieri: Mariconda, Mercatello e Quartiere Europa. Ai nostri tempi era molto diverso da oggi, infatti la zona era caratterizzata da appezzamenti di terreno coltivati, piante, alberi da frutto : arance, melograni, viti e ulivi; tutto costeggiato dal fiume Mercatello.  Noi amavamo andarci in bici ,le parcheggiavamo lì vicino e poi ci divertivamo a rincorrere le rane che saltellavano da un sasso all’altro. Mi è rimasto forte nella mente e nel cuore, il profumo degli aranceti e il suono delle acque del fiume che scorreva, ricordo le stradine piccole sterrate, era una vasta zona disabitata che sembrava selvaggia. Nel 6 febbraio 1998 è stato realizzato in questi dieci ettari di terra il nostro bellissimo Parco Mercatello ed è tra i parchi più grandi d’Italia, conservando alcune bellezze rare ,come alberi secolari presenti ancora nel parco : pioppi, tigli, olivi, viburni e melograni. La zona oggi è molto diversa, ci sono strade, palazzi, ma il parco rimane un vero gioiello per la città infatti è soprannominato il “polmone verde” della città di Salerno. Sono ancora appassionato alle gite con la bici e il Parco Mercatello rimane tra le mie mete preferite. Il corso d’acqua c’è ancora ma non inseguo più le rane, mi piace rilassarmi sdraiandomi sul prato e ascoltando un po’ di musica. Questi ricordi restano vividi nella mia mente e quando incontro i miei amici di infanzia sembrano reali.

Quando il Rio Mercatello era un piccolo Gange…

Una foto di inizio 900 della zona di Mercatello. Mi sembra di riconoscere la parte terminale di Via Palinuro, ma probabilmente mi sbaglio. Il nome dell’ antico quartiere periferico era quello di uno dei tanti rigagnoli che dal limite urbano fino al Picentino portavano acqua alle antiche zone agricole. Cosi’ vi erano il Rio Mercatello (oggi completamente coperto dal Parco), di cui esiste una foto di fine 800 di un laconico bagnante, il Rio Mariconto e il Langellara, che diede poi il nome alla zona successiva e che deriva da anguilla, a ribadire l’ origine torrentizia delle aree.

Atra foto storica: siamo a Torrione vista dal colle Bellaria
Tratto stradale nei pressi di Salerno-Mercatello
 
Elenco dei link da dove abbiamo reperito immagini e informazioni

https://www.lacittadisalerno.it/cultura-e-spettacoli/amarcord-a-mercatello-foto-d-epoca-dal-quartiere-1.1718089

http://www.eboliarchiviodigitale.it/percorso.do?codicepercorso=90

http://www.eboliarchiviodigitale.it/immagine.do?codiceimmagine=7007

https://www.lacittadisalerno.it/cultura-e-spettacoli/il-prato-di-pastena-negli-anni-trenta-1.1988575

https://www.lacittadisalerno.it/cultura-e-spettacoli/dal-mercatello-al-mariconda-i-torrenti-quartiere-1.1048769

Le piante del Parco del Mercatello

L’impianto del verde risulta molto vario e suddiviso in settori tematici:

  • area naturalistica lungo il torrente Mercatello ed intorno al laghetto con roverelle, farnie, pioppi neri, pioppi bianchi, ontani, tamerici;
  • area del giardino mediterraneo caratterizzata da lunghi porticati maiolicati ricoperti da rampicanti e lussureggiante vegetazione a palme (Washingtonia robusta, Phoenix dactylifera, Butia capitata, Brahea armata), ulivi, cipressi, ficus, lecci, canfori, sterlitzie;
  • area del frutteto, vestigia dell’antico impianto agricolo dell’area, con impianto di alberi di agrumi;
  • area del prato costituita da una vasta radura erbosa delimitata da pioppi, platani, tigli e arbusti di melograni e viburni

(fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_del_Mercatello)

 

Le ricerche dei nostri alunni

I nostri contributi; interviste, video, cartelloni…

Stefania ci ha mandato due video: ci spiega il suo progetto per il Parco del Mercatello e ci fa vedere come si semina una piccola piantina facendo germogliare un seme. Inoltre ci ha voluto anche far ascoltare come canta la canzone ” Ci vuole un fiore”.

Qui abbiamo invece l’intervista che i nostri alunni hanno realizzato con il Sig. Giuseppe Manzo un assiduo frequentatore del Parco, e una galleria con altri lavori.

Le nostre proposte 

La cura e il rispetto per il verde pubblico sono un insegnamento importante, necessario sia per noi oggi, che per le generazioni future. Siamo convinti che sensibilizzare gli adulti, i giovani adulti e i bambini sull’importanza della biodiversità e della Natura, sia un’attività fondamentale per cercare di vivere in un mondo migliore per tutti.

Di seguito ci sono alcune nostre proposte:

Cosa ci piace

  • collocare una bella fontana ad effetto ologramma come attrattiva sia per grandi che per i più piccini
  • creare un orto botanico per appassionare pensionati o giovani per unire passione ed esperienza nella coltivazione di ortaggi, verdure o creare un giardino di piante officinali
  • inserire piccoli pannelli fotovoltaici per autogestire l’illuminazione serale 
  • piantare piante che tengono lontane le zanzare (ad esempio citronella)
  • ospitare eventi sportivi, musicali, artistici che possano coinvolgere la popolazione

Il nostro obiettivo è il recupero di una piccola area abbandonata del Parco, per riportarla a una nuova vita, allo scopo di ricreazione, studio, ricerca, conservazione, educazione e condivisione.

 

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